Presentazione

Voci di dentro è il titolo di una famosa commedia di Eduardo de Filippo dove, attraverso l’ambiguo rapporto sogno-realtà, si pone la negazione della comunicazione: “le voci di dentro non corrispondono più alle voci di fuori”. (Luca de Filippo)

In questo convegno, al contrario, il motivo della “comunicazione” è centrale, sebbene si tratti di una comunicazione particolare. L’avvio è dato dalla riflessione sull’insegnamento che i maestri di coro di un tempo ci hanno lasciato – frutto della loro lunga esperienza viva delle voci e del coro –: ogni cantore sa che la propria voce è perfettamente fusa all’interno della sezione alla quale appartiene allorché perde la percezione di cantare. Per dirla in altra forma, è tutt’uno con il suono che sta emettendo e, nel contempo, con le altre voci della sezione; la voce “di fuori” dialoga con la voce “di dentro”. Perde la sensazione propriocettiva di emettere un suono ma anche il senso di fatica che a volte può derivare con un canto ‘spinto’ o che tende verso gli estremi dell’estensione. Entriamo così in risonanza con gli altri. Spesso la prima reazione è di sperdimento, perché vengono a mancare i riferimenti fisico-corporei ma, passato il primo momento, la sensazione muta in completo appagamento e soddisfazione. Non poche attività umane sono fortemente connesse con il fattore tempo e ritmo nelle quali si ritrova questa “risonanza”: i più antichi e popolari canti di lavoro o la sincronia della marcia. Il fenomeno, ritmo-suono-corpo, ha così aperto un mondo vastissimo di recentissime ricerche sugli aspetti sia psicologici sia biologici con conseguenze terapeutiche che emergono non solo nel generico senso “wellness”. Sincronizzazione e risonanza sono dunque due aspetti di uno stesso fenomeno che ha come conseguenza un aumento di energia.


Antropologia, arte, scienza e filosofia sono le aree accomunate nella ricerca di quel “filo rosso” che lega i vari fenomeni che da una parte ci permettono di apprezzare la musica e di riconoscerla come parte integrante della nostra esperienza di vita emotiva e affettiva e, dall’altra, di cercare di fare qualche luce sulle ragioni e le origini per le quali alcune attività sonoro-musicali incidono tanto profondamente anche nel nostro corpo fisico.
Dare un’immagine di “unità dell’essere umano” attraverso il complesso dialogo tra i vari settori disciplinari specialistici nel rispetto dello specifico di ciascuna area vuole dunque essere l’obiettivo caratterizzante questi incontri.

 

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